Le Interviste di Nick – Bert

Bert
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Dopo un’altra settimana, ecco un nuovo appuntamento con “Le Interviste di Nick“. Mercoledì scorso, è stata la cantautrice Naomi B a intrattenerci, mentre oggi, sarà un cantautore il focus di questa intervista, direttamente grazie a Red Owl Records e Independent Radio andiamo a presentare Bert.

Pseudonimo di Massimo Bartolo, è un cantautore italiano classe 1988. Inizia la sua formazione musicale nel 2017, seguendo il metodo “Voice Evolution System” ed ottenendo due certificazioni in Canto Moderno, per poi proseguire da autodidatta. Sensibile ed attento alle tematiche sociali, prende parte a diversi live in strutture di degenza ospedaliera, sostenuti dal progetto benefico “Special Stage”. Nell’Agosto del 2018, si iscrive al prestigioso C.E.T. di Mogol ed il suo inedito “Nei tuoi occhi” viene selezionato tra le opere dell’antologia del premio “Autori di Mogol”, pubblicato nel Novembre dello stesso anno. Il brano, che approda su tutte le piattaforme digitali a Marzo 2019, viene premiato tra le 10 canzoni vincitrici del PAE 2019 e viene seguito, pochi mesi più in là, dal singolo “Crederai”. A Giugno 2019, BERT è tra i finalisti del Premio Lunezia, nella categoria “Nuove Proposte”, con il brano “Nei tuoi occhi” ed il mese successivo, durante la finale di Aulla, calca il palco insieme ad artisti del calibro di Nada, Enrico Nigiotti, Paolo Belli, Simone Cristicchi e molti altri. A “Nei tuoi occhi” e “Crederai”, fa seguito il terzo singolo ufficiale, “Senza niente (con te)”, contenuto nell’EP “Senza niente” rilasciato a Novembre 2019 per ALTI Records. Dopo mesi di silenzio, il talentuoso cantautore cesenate torna a Marzo 2021 con “Caporeparto” e firma con Red Owl Records, sublabel di Visory Records/Thaurus, con cui pubblica “Ci sarà” e, poco dopo, “Fra tanti”, un brano introspettivo ed intimista, che porta l’ascoltatore a riflettere sul disagio causato da rapporti sociali univoci, rapporti in cui investiamo tempo, energie e sentimenti, senza chiedere nulla in cambio, ma da cui riceviamo solo indifferenza e non curanza. Un brano sentito e sincero, che evidenzia la versatilità di BERT, riconfermandolo come una delle migliori proposte dell’indie-pop italiano.

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1) Innanzitutto, partiamo coi tuoi inizi. Come e quando hai cominciato a fare musica e sei entrato in questo mondo?

Bert: Ciao! In realtà ho iniziato abbastanza tardi (nel 2017,a 28 anni) ma è stata del tutto naturale come cosa, non mi sentivo bene con me stesso dopo la fine di una lunga storia e suonare la chitarra mi è venuto d’istinto. Cantare e scrivere sono state poi due conseguenze quasi immediate.

2) Come hai scelto il tuo nome d’arte?

Bert: È stata una scelta legata al mio passato da ragazzo, infatti è un soprannome che mi porto dietro da tantissimo tempo e che mi ricorda bei momenti.

3) Ci sono artisti che ti hanno influenzato o ispirato?

Bert: Beh sicuramente si, ma non saprei dirvi in quale percentuale e in che modo. I miei ascolti variano dalla grande scuola dei cantautori del passato ( Dalla, Battisti, De Gregori, Tenco, De Andrè ecc) ai più moderni ( Brunori, Dente, Cremonini) per poi passare dall’indie-rock Inglese/Americano (Kasabian, The Strokes, Cigarettes After Sex, Arctic Monkeys) ma anche Metal e parte della musica rock storica.

4) Quanto pensi che sia importante avere una forte identità musicale e come commenteresti la tua?

Bert: Onestamente credo sia un argomento che molti hanno forzato negli ultimi periodi. A volte mi pare che alcuni sprechino molto più tempo a curare l’immagine più che la sostanza.
Personalmente non so bene se ho ancora un’identità ben precisa, quello che so è che provo a metterci quello che sono in ogni canzone e nel tempo questa cosa migliora.
Per me quella già è un’ottima prova, non mi vedrete mai con abiti stravaganti, ad esempio, o fare cose strane.

5) Parliamo del tuo nuovo singolo “Fra tanti”. Cosa puoi dirci su questo brano?

Bert: Vi posso dire che è stato scritto fra il 2018 e il 2019, in una fase di cambiamento personale piuttosto intensa e “cruda”. Rappresenta per me una tempesta di emozioni che derivano dalle esperienze passate, prima della loro accettazione definitiva.

Bert - Fra Tanti

6) Cosa provi quando fai musica?

Bert: Sicuramente un forte senso di pace e allineamento col mondo intero, oltre un bellissimo senso di libertà.
Difficile da spiegare a parole, ma è una delle sensazioni più belle mai provate.

7) C’è qualche artista con cui ti piacerebbe o vorresti avere l’onore di collaborare?

Bert: Sicuramente con qualche artista della mia zona (Romagna), sarebbe carino. Mentre tra gli artisti più conosciuti vi direi Dente, Di Martino e Brunori.

8) Quali sono i tuoi progetti futuri? E che vette vorresti raggiungere?

Bert: Sto lavorando alle nuove canzoni, vorrei riuscire a suonarle in giro appena possibile e in un futuro pubblicare un album. Credo sempre che la musica dal vivo sia un’ottima prova per capire cosa rimane alla gente di quello che scrivo e provo. Per cui mi piacerebbe ampliare la cerchia di persone che seguono la mia musica attraverso i concerti.

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